Il ruolo degli ormoni – Prima Parte

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“Il testosterone”

Non solo l’esercizio di potenza ed una corretta dieta stimolano la crescita muscolare. Lo fanno anche alcuni ormoni, e con un ruolo decisamente importante. I più rappresentativi in tal senso sono gli androgeni come il testosterone, gli estrogeni della donna, il GH (ormone della crescita) e la somatomedina C (IGF1).
All’interno dell’organismo, però, troviamo anche ormoni ad azione catabolica come il cortisolo, le catecolamine e gli ormoni tiroidei.
Vediamo in questa prima parte gli effetti del testosterone

Con l’avvento della senilità, il corpo umano va incontro ad un progressivo calo di forza e di massa del muscolo scheletrico (Roy T.A. et al., 2002). Ciò provoca un innalzamento del rischio di cadute, fratture e danni fisici. Questa perdita di tessuto magro si definisce “sarcopenia”. Essa rappresenta le perdite di sarcomeri (cellule muscolari) e di forza principalmente dovute alla diminuzione delle fibre muscolari di tipo II (Lexell J. et al., 1986).
È stato ormai scientificamente evidenziato che ciò è anche fortemente collegato ai livelli di testosterone nel sangue. Questo sottolinea come quest’ormone sia importante per la massa magra: una sua riduzione equivale infatti ad una minore efficienza fisica e muscolare. Anche se il meccanismo con il quale agisce non sia ancora totalmente chiaro, il livello di testosterone è determinante nei fenomeni di sarcopenia. A tal proposito si è quindi cercato negli anni di valutare un suo possibile uso per terapie anaboliche in casi di disfunzioni fisiche date dalla senilità (Bhasin S. et al., 2006). Ad esempio, è stato notato che fornire testosterone dall’esterno può esser utile per far sviluppare la massa muscolare in caso di vari problemi fisici (Bhasin S. et al., 2006), come l’ipogonadismo maschile (Snyder P.J. et al., 2000), malattie croniche o in uomini anziani sani (Bhasin S. et al., 2005; Ferrando A.A. et al., 2002).

Il testosterone agisce, in funzione della sua quantità, sia sulle fibre muscolari di tipo I che su quelle di tipo II. In poche parole, più ormone è in circolo, maggiore è il volume delle fibre muscolari. Questa azione è stata dimostrata più volte in letteratura.
Un lavoro interessante ed illuminante a tal proposito è quello condotto da Sinha-Hikim I. et al. (2002), dove è stato verificato un aumento di massa muscolare in uomini sani ipogonadici mediante una somministrazione soprafisiologica di testosterone. Entrando in dettaglio, in questo lavoro sono stati studiati due gruppi di uomini: uno di 61 anni di età media e l’altro con un età compresa tra i 18 ed i 35 anni. Ad entrambi sono stati iniettate mensilmente dosi di GnRH (Gonadotropin- Realising Hormone, che inibisce la secrezione endogena di testosterone) e settimanalmente razioni crescenti di “enanthate testosterone” (detto anche TE o Testosterone a lunga durata). Le dosi di TE sono state rispettivamente di 25,50,125, 300 e 600 mg per 20 settimane. I risultati sono stati molto chiari: il volume della coscia (calcolato attraverso risonanza magnetica nucleare) e del muscolo vasto laterale del quadricipite (determinato mediante biopsia) aumentavano in funzione della concentrazione di testosterone in circolo. Il volume del muscolo, infatti, aumentava proporzionalmente di 4, 7, 15, 32, e 48 ml alle dosi rispettive di 25, 50, 125, 300, e 600 mg di GnRH. Per quanto riguarda le fibre muscolari, l’area di sezione sia del tipo I che del tipo II erano proporzionali alla dose di TE somministrata, ma soltanto se questa era alta: quelli che infatti assumevano 300 e 600 mg di testosterone a lunga durata a settimana presentavano un aumento dell’area delle fibre di tipo I rispettivamente da 3,176 +/- 186 a 4,201 +/- 252 mμ e da 3,347 +/- 253 a 4,984 +/- 374 mμ. Inoltre a coloro che venivano dati 600 mg di testosterone si presentava un aumento anche nell’area delle fibre di tipo II da 4,060 +/- 401 a 5,526 +/- 544 mμ. È poi da evidenziare, ancora, che la proporzione tra fibre muscolari di tipo I e II comunque non si modificava dopo la cura.
Concludendo, mediante questa ricerca si è dimostrato che il testosterone provoca ipertrofia muscolare dose-dipendente attraverso l’aumento del numero e dell’area delle fibre sia di tipo I che di tipo II, ma senza variare il rapporto numerico tra le due. Oltre a questo, il testosterone è capace di prevenire malattie croniche ed i processi di invecchiamento.

Pertanto, nonostante ulteriori studi siano necessari, per capirne anche gli effetti collaterali, è indubbio che l’uso del testosterone sia molto utile nelle persone anziane e con ipogonadismo. Infatti altre ricerche hanno constatato che la somministrazione di questo ormone reintegra la massa e la forza muscolare nonché la funzionalità fisica. Questo porta ad una migliore qualità di vita e alla diminuzione della probabilità di cadute accidentali e di fratture (Ferrando A.A. et al., 2002).
Bibliografia:

Bhasin S., Woodhouse L., Casaburi R., Singh A.B., Mac R.P., Lee M., Yarasheski K.E., Sinha-Hikim I., Dzekov C., Dzekov J., Magliano L., Storer T.W., Older men are as responsive as young men to the anabolic effects of graded doses of testosterone on the skeletal muscle, in J Clin Endocrinol Metab, 2005, vol. 90, p. 678 ss.

Bhasin S., Calof O., Storer T.W., Lee M., Mazer N., Jasuja R., Montori V., Gao W., Dalton J.T., Drug insight: testosterone and selective androgen receptor modulators as anabolic therapies for physical dysfunction in chronic illness and aging, in Nature Clin Pract Endocrinol Metab, 2006, vol. 2, p. 146 ss;

Ferrando A.A., Sheffield-Moore M., Yeckel C.W., Gilkison C., Jiang J., Achacosa A., Lieberman S.A., Tipton K., Wolfe R.R., Urban R.J., Testosterone administration to older men improves muscle function: molecular and physiological mechanisms, in Am J Physiol Endocrinol Metab, 2002, vol. 282, p. 601 ss;

Lexell J., Downham D., Sjostrom M., Distribution of different fibre types in human skeletal muscles. Fibre type arrangement in m. vastus lateralis from three groups of healthy men between 15 and 83 years, J Neurol Sci, 1986, vol. 72, p. 211 ss;

Roy T.A., Blackman M.R., Harman S.M., Tobin J.D., Schrager M., Metter E.J., Interrelationships of serum testosterone and free testosterone index with FFM and strength in aging men, in Am J Physiol Endocrinol Metab, 2002, vol. 283, p. 284 ss;

Sinha-Hikim I., Artaza J., Woodhouse L., Gonzalez-Cadavid N., Singh A.B., Lee M.I., Storer T.W., Casaburi R., Shen R., Bhasin S., Testosterone-induced increase in muscle size in healthy young men is associated with muscle fiber hypertrophy, in Am J Physiol Endocrinol Metab, 2002, vol. 283, p. 154 ss;

Snyder P.J., Peachey H., Berlin J.A., Hannoush P., Haddad G., Dlewati A., Santanna J., Loh L., Lenrow D.A., Holmes J.H., Kapoor S.C., Atkinson L.E., Strom B.L., Effects of testosterone replacement in hypogonadal men, in J Clin Endocrinol Metab, 2000, vol. 85, p. 2670 ss;