GESTIONE DEI PROBLEMI DEL SOVRAPPESO CORPOREO

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Al giorno d’oggi è ormai un preoccupante dato il fatto che il sovrappeso e, ancor di più, l’obesità stiano diventando vere emergenze socio-sanitarie. Pur non raggiungendo il livello dei paesi anglosassoni, anche in Italia si sono registrate alte percentuali di sovrappeso con tendenza all’aumento. Nel mondo circa un miliardo di persone sono in sovrappeso, ed il fenomeno sta crescendo sempre più. In Italia, in particolare, questo problema coinvolge principalmente la fascia di età 6-13 anni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa il 4% dei bambini è obeso e il 20% in sovrappeso. Negli adulti italiani, invece, l’obesità è diffusa nel 18% degli uomini e nel 22% delle donne.

Un modo, anche se non l’unico, per prevenire o ridurre queste vere e proprie piaghe sociali è quello di riequilibrare il proprio modo di alimentarsi, cercando di raggiungere la sazietà attraverso l’uso di cibi con più basso valore energetico e nel contempo ricchi di fibre vegetali.

Il rispetto di semplici regole alimentari dovrebbe basarsi sulla scelta di cibi con pochi grassi ed un alto potere nutritivo come cereali (preferibilmente integrali), frutta, verdura e carni nelle giuste proporzioni, che possano fornire sia le adeguate calorie che i principi nutritivi essenziali (Linee Guida INRAN).

Questo cambiamento, se abbinato alla giusta frequenza ed intensità di attività fisica, è in grado di giovare non soltanto sull’aspetto prettamente fisico ed estetico del corpo, ma anche sul grado di prevenzione di sviluppo di tumori (come, ad esempio, il cancro al colon) e altre malattie principalmente cardio-circolatorie. Il sovrappeso e l’obesità, infatti, costringono l’organismo a subire un costante e quotidiano stress (sia fisico che molecolare) che, con il passare degli anni, può portare a gravi problemi di salute come alti livelli di grasso e/o colesterolo nel sangue (cardiopatie coronariche), pressione arteriosa alta (ipertensione), innalzamento della glicemia (diabete), insufficienze respiratorie (apnee notturne), aumentato stress sulle articolazioni (problemi nella deambulazione), ed infine, cosa assolutamente non meno importante, gravi ripercussioni sull’aspetto estetico e sul profilo psicologico (senso di inadeguatezza).

Tuttavia è da puntualizzare come una dieta sana e vicina allo stile mediterraneo da sola non sia comunque in grado di risolvere questo problema: come già anticipato è fondamentale aggiungere un’attività fisica (Kemper H.C. et al., 2004).

Migliorare l’alimentazione può aiutare a “vincere la battaglia” contro il peso solo nel breve termine. Il mantenimento del nuovo peso dipende invece dal raggiungere nel tempo il perfetto equilibrio tra un corretto comportamento alimentare ed il dispendio energetico.
Proprio per questo l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda non solo un vero e proprio esercizio fisico organizzato (palestra, aerobica, ballo e così via) ma anche un aumento graduale dell’attività fisica occasionale quotidiana (camminare di più, salire le scale e via dicendo).

Tutto ciò può contribuire sia alla prevenzione dei problemi di salute elencati precedentemente, sia al buon mantenimento (se non persino all’aumento) delle funzioni cardiocircolatorie, respiratorie e del tono muscolare del soggetto, migliorando contemporaneamente anche la sua autostima.
Bibliografia:
AA.VV. Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), Manuale di sorveglianza nutrizionale, 2003;

Kemper H.C., Stasse-Wolthuis M., Bosman W., The prevention and treatment of overweight and obesity summary of the advisory report by the Health Council of the Netherlands, in Neth J Med, 2004, vol. 62, p. 10 ss;