PERSONAL TRAINER E PREPARAZIONE ATLETICA NEL TENNIS

kim-clijsters-288567_1920

Il tennis è uno sport che gode di grande popolarità che, come ogni disciplina, richiede un’adeguata preparazione atletica, sia sul lato fisico, tecnico che psicologico.

Il tennis è uno sport “open skills”, ovvero imprevedibile, nessuna partita o azione di gioco sarà uguale ad un’altra, ma la continua variabilità è la caratteristica di base. L’atleta in questione è sottoposto a stress di vario tipo quindi, anche la preparazione, verterà di conseguenza su un concetto ampio che racchiuderà tutte le varie sfaccettature che tale disciplina ha. La coordinazione è prioritaria come lo è la tenuta atletica; L’atleta colpisce la palla nel giusto tempo, con la giusta forza e la giusta proiezione così come l’avversario è pronto a percepire le mosse del suo concorrente  con reazioni di tempo infinitesimali, prevedendo le traiettorie della palla che arriverà, tutto questo muovendosi di continuo con accelerazioni nel breve spazio che richiedono una grande resistenza fisica.

Da qui appunto, come già detto, si capisce che la tenuta atletica è importante quanto la coordinazione e la psiche, in quanto in continuo scambio e simbiosi tra le parti; la preparazione quindi dovrà tener conto di tutte queste caratteristiche e svilupparsi a 360 gradi.

Il personal trainer è ormai una figura sempre più presente negli ambiti sportivi, la preparazione individuale è importantissima perchè va ad adeguare l’allenamento in relazione alle peculiari caratteristiche dell’atleta. Non siamo tutti uguali, il lavoro del preparatore parte da questo particolare.

COME SI ALLENA UN TENNISTA?

  • Andrà a lavorare sulle capacità condizionali: forza, resistenza, velocità: il tennista si muove velocemente in spazi ristretti e cambiando di continuo la traiettoria. Tutto questo è faticoso, considerando che un incontro di tennis dura parecchio. Inoltre anche a livello balistico, un diritto, una battuta o qualsiasi altro colpo richiede un mix di forza e coordinazione
  • Andrà a lavorare sulle capacità cinestetiche e sulla previsione: il tennista deve saper dosare la forza nel colpire la pallina con la racchetta per far si che il colpo vada a buon segno; inoltre deve trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto, deve fare in modo di non far segnare l’avversario oltre a cercare di fare punto. Questo richiede un continuo flusso di dati da elaborare (torniamo sul discorso spicologico del tennis), il saper prevenire le mosse dell’avversario
  • Propiocezione: Il tennista lavorerà sull’equilibrio, allenandosi sia in maniera dinamica che isometrica, rafforzando i muscoli del core e aumentando così la stabilità del corpo
  • Destrezza e fantasia: Due componenti fondamentali, che fanno la differenza e che spesso vincono sulla sola supremazia fisica, un atleta molto forte fisicamente si trova in difficoltà contro un avversario meno forte ma dotato di fantasia e destrezza.

Il personal trainer o il preparatore andranno a programmare il lavoro per ogni aspetto sopra indicato, individualizzando lo stesso il funzione dell’atleta e dell’obiettivo.

In molti sport si parla di preparazione funzionale, dagli sport da combattimento, al calcio, al nuoto e anche al tennis; il tanto decantato allenamento funzionale, adattato al fine che quel determinato sport si prefigge, è ormai divenuto la bibbia di ogni preparatore che quindi va ad affiancare alle sedute sul campo di gioco, sedute in palestra individuali o a piccoli gruppi.